Berlino, una città in continua evoluzione

Berlino, Charlottenstrasse. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/genial23/" target="_blank">Genial 23</a>, licenza Creative Commons

Berlino, Charlottenstrasse. Foto di Genial 23, licenza Creative Commons

Berlino è una città capace di reinventarsi continuamente e di regalare ai visitatori sguardi e stimoli sempre differenti. A Berlino, più che altrove, osservando le persone che si hanno intorno e il loro aspetto spesso a prima vista stravagante ci si rende conto di quanto questa “stravaganza” sia quasi invisibile agli occhi degli abitanti, visto che il diverso e il nuovo qui sono la normalità.

Berlino è, d’altra parte, una città con un passato unico, che ha segnato tutta la storia del ventesimo secolo: nazismo, comunismo, guerra fredda, globalizzazione.

A chi visita Berlino per la prima volta consiglio una lunga passeggiata da Alexanderplatz fino alla Porta di Brandeburgo e dalla Porta di Brandeburgo fino a Postdamer Platz. Continua a leggere →

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Porta Palazzo: un viaggio nei sapori del mondo

Porta Palazzo. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/piemonteitaliaeu/" target="_blank">Regione Piemonte</a>, licenza Creative Commons

Porta Palazzo. Foto di Regione Piemonte, licenza Creative Commons

Porta Palazzo è profumo di frutta e verdura, colori vivaci, vociare straniero mescolato agli svariati dialetti italiani, contatto con popoli lontani. A Porta Palazzo vivono, si incontrano e si scontrano l’Europa, l’Africa e l’Asia (Fiorenzo Oliva, da Il mondo in una piazza. Diario di un anno tra 55 etnie, Stampa Alternativa, 2009).

Questa descrizione riassume in pieno quanto provammo Cristian ed io alla nostra prima spesa nel mercato all’aperto più grande d’Europa, una volta lasciato da parte il proverbiale timore torinese per i “bassi fondi” della città. Porta Palazzo è a Torino un luogo di incontro tra culture diverse, oltre che il posto ideale, con i suoi quasi 1000 banchi mobili di prodotti ortofrutticoli, alimentari, utensili da casa e d’abbigliamento, per trovare tutto ciò che si cerca, cibo di eccellente qualità a prezzi molto convenienti in primis. Continua a leggere →

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Valigia: dimmi come la fai e ti dirò chi sei

La valigia: quando farla? Cosa prendere? Cosa lasciare? Uno dei dilemmi più ricorrenti prima di un viaggio.

Solitamente in un primo momento tendo a rinviare il problema: come se la valigia fosse un fastidio da respingere, sino a poco prima della data prestabilita per la partenza.

Secondo un articolo di psicologia da viaggio che ho letto recentemente, è proprio in quel preciso istante, alla resa dei conti, che si svelano le caratteristiche delle persone. C’è chi la valigia la fa all’ultimo minuto, buttandoci dentro quel che gli arriva a tiro, fiducioso che, una volta in viaggio, riuscirà a cavarsela benissimo. C’è invece chi la fa con grande anticipo, ora togliendo ora mettendo, a più riprese, mostrando debita diffidenza nell’improvvisazione. C’è, infine, chi fa la valigia con solo giorno d’anticipo, ma ha pensato a lungo a cosa prendere e cosa no.
Io rientro in pieno in questa categoria: i pensatori, previdenti ma insicuri, quelli che vorrebbero lasciarsi andare ma che la vita ha costretto a essere più dubbiosi che fiduciosi. Continua a leggere →

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Turchia in tour organizzato: un viaggio che non mi aspettavo

Turchia, Pammukkale. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/47096398@N08/" target="_blank">Esther Lee</a>, licenza Creative Commons

Turchia, Pammukkale. Foto di Esther Lee, licenza Creative Commons

La Turchia fu la meta prescelta per il viaggio estivo di qualche anno fa.

Considerata l’impossibilità di viaggiare on the road da soli per gli eccessivi costi, Cristian ed io optammo per il nostro primo viaggio organizzato all inclusive, che comprendeva la visita di Instanbul, una tappa nella capitale della Turchia, Ankara, un soggiorno in Cappadocia e 5 giorni di relax assoluto a Kemer, vicino ad Antalya.

Niente di più distante dalle nostre consuete avventure fai da te, definite nei dettagli giorno per giorno, in quanto “costretti” a seguire un programma di viaggio scandito da una guida, che per rigore militare assomigliava ad Atatürk, padre fondatore della moderna Turchia.

Ciò nonostante il viaggio organizzato in Turchia mi regalò molto.

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Inconvenienti di viaggio: istruzioni per l’uso

Almeno una volta nella vita capita a tutti di vivere inconvenienti in viaggio; ma quali sono quelli più comuni? Nella top five degli inconvenienti di viaggio spiccano la perdita dei bagagli, scioperi, ritardi e cancellazioni di voli, furto o smarrimento dei documenti e malesseri fisici.

Come non lasciarsi travolgere da questi inconvenienti? Partendo adeguatamente informato sui tuoi diritti di viaggiatore e mettendo in pratica una serie di consigli che ti aiuteranno a non trasformare la tua vacanza in un incubo. Continua a leggere →

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Sulle tracce di William Shakespeare a Stratford-upon-Avon

Shakespeare. Foto di <a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/User:Ozeye" target="_blank">Ozeye</a>, licenza Creative Commons

Il busto di Shakespeare nella camera in cui nacque. Foto di Ozeye, licenza Creative Commons

Nonostante in Italia non si sia ancora del tutto spento il dibattito che vorrebbe William Shakesperare nato a Messina con il nome di Michelangelo Florio e scappato in Inghilterra per sfuggire all’Inquisizione, dove avrebbe preso nome e cognome della madre (Guglielmina Crollalanza) trasformandolo nella traduzione letterale inglese, Stratford-upon-Avon, è conosciuta in tutto il mondo per essere la città natale di William Shakespeare.  

La cittadina, lo dice il nome stesso, si trova sul fiume Avon, nel cuore delle Midlands Occidentali, nel Regno Unito. Il viaggio di circa un’ora e mezza per arrivarci da Londra, a cui è collegata da un comodo treno che parte sette volte al giorno dalla stazione di Marylebone, è molto piacevole: tutto un susseguirsi di paesaggi tipici della campagna inglese, che io ho avuto la fortuna di vedere imbiancata da una straordinaria nevicata primaverile. Continua a leggere →

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Tibet, una terra che evoca emozioni contrastanti

Tibet, Tashilhunpo

Tibet, Tashilhunpo

Tibet, monastero di Tashilhunpo. Questa foto, che evoca pace e serenità, alimenta in me sentimenti in netto contrasto, ravvivati anche dalle notizie sulle ultime violenze in Tibet.

Il complesso di Tashilhunpo, molto simile per architettura al Palazzo del Potala di Lhasa, si trova a Shigatse, seconda città del Tibet per popolazione, ed è tradizionalmente residenza del Panchen Lama, la seconda maggiore carica religiosa tibetana. Attualmente ospita circa 4000 monaci sotto il diretto controllo della Cina, che ha imposto un proprio rappresentante religioso mettendo sotto “custodia protettiva” il Panchen Lama riconosciuto dal Dalai Lama.

Ricordo bene l’imbarazzo con cui la nostra guida ci fece visitare il monastero, depredato di ogni valore e spiritualità dal governo cinese, che negli anni lo ha reso una semplice attrazione turistica, una sorta di museo in cui esporre i resti di una cultura millenaria. Ricordo come fosse per lei incomprensibile che un monastero osservasse degli orari di apertura e di chiusura, ricordo la sua paura nel dire una parola fuori posto, perchè ascoltata da spie nascoste sotto le vesti da monaco.

Riguardando ora questa foto non provo pace e serenità ma rabbia. Leggendo d’altro canto le notizie sugli ultime violenze in Tibet, che hanno portato a centinaia di arresti e a sparatorie sulla folla, decisa a non issare sulle proprie abitazioni la bandiera del governo che ritengono invasore ed oppressore, provo anche tanto orgoglio per un popolo mite ma fortemente ostinato nel preservare la propria cultura e le proprie tradizioni.

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