Parigi: 5 angoli inediti tutti da scoprire

Parigi, Parc des Buttes Chaumont. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/deansfurniture5/" target="_blank">Kyle Slattery</a>, licenza Creative Commons

Parigi, Parc des Buttes Chaumont. Foto di Kyle Slattery, licenza Creative Commons

Per chi a Parigi c’è già stato, almeno una volta, e quindi ha già visitato “i classici” della capitale francese, propongo un tour di luoghi normalmente esclusi dai circuiti turistici, ma non per questo meno interessanti. Un piccolo spunto per chi vuole conoscere Parigi più da vicino, scoprendone angoli inediti.

Un luogo intimo che ripercorre la vita e la storia di una grande artista attraverso i suoi cimeli è l’appartamento in cui Edith Piaf viveva quando aveva 18 anni, dal 2006 trasformato in un piccolo museo in cui c’è davvero di tutto: i suoi dischi d’oro, quadri e statuette, alcuni pezzi del suo guardaroba personale e anche delle lettere di viaggio scritte a mano. Si trova in Rue Crespin du Gast nell’11° Arrondissement, nel quartiere di Ménilmontant, non lontano dal famoso Cimitere du Père Lachaise dove è stata sepolta, insieme ad altri artisti di fama internazionale.

Il Parc des Buttes Chaumont, a nord-est di Parigi nel XIX° arrondissement, è uno dei giardini più grandi della capitale, dopo Parc de la Villette e il Jardin des Tuileries. Si estende su 24 ettari e ospita molte piante rare, come un platano orientale risalente al 1862, uno spino di Giuda e un olmo della Siberia, oltre a numerose specie di uccelli. Luogo dell’esoterismo parigino sin dal XIX secolo, il parco è visitato ogni anno da migliaia di cultori della magia per i poteri che, si dice, racchiuda. Al suo interno si erge, infatti, il Tempio della Sibilla, che si dice sia centro di un pentagono mistico.  Le doti soprannaturali del parco non finiscono qui: il  suo seminterrato sarebbe ricco di oggetti dai poteri magici, come i Tarocchi degli Avatar, mentre la rete di gallerie della vecchia cava, oggi chiusa al pubblico e sulla quale il parco è costruito, condurrebbe, secondo le voci degli iniziati, ad una sala segreta, luogo di poteri occulti. Continua a leggere →

Natale nel mondo: le tradizioni più antiche

Natale nel mondo, Dublino. Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/sebastiandooris/" target="_blank">Sebastian Dooris</a>, licenza Creative Commons

Natale nel mondo, Dublino. Foto di Sebastian Dooris, licenza Creative Commons

Il Natale, pur essendo una festività globale, riflette le tradizioni locali. I festeggiamenti del periodo natalizio hanno infatti connotazioni particolari in ogni nazione ed esaltano gli aspetti differenti delle diverse culture del mondo. In attesa di poter condividere nuovamente la magia del Natale, segnalo alcune delle più interessanti ed antiche tradizioni relative al periodo natalizio: magari a qualcuno potrebbe venir voglia di viverle in prima persona…

Natale in Gran Bretagna

In Gran Bretagna il Natale come festa religiosa è stato introdotto nel 596 dai monaci agostiniani. Prima di quella data analoghi festeggiamenti acclamavano già in ogni caso il ricambio stagionale che avveniva col solstizio d’inverno: ne sono esempio gli antichi riti druidi che rivivono ancora oggi nello scambio beneaugurale di ramoscelli di vischio e di agrifoglio. Una tradizione particolarmente suggestiva, ancora viva in Scozia, è il first footing del 31 dicembre, rito che prevede bambini col volto dipinto di nero entrare prima della mezzanotte nelle case per portare via l’anno vecchio emettendo un mugolio a bocca chiusa, per cui vengono chiamati mummiers. Perché invece il nuovo anno porti del bene, è tradizione che il capofamiglia faccia il suo ingresso in casa a mezzanotte in punto, recando con sé un cestino contenente pane, carbone, soldi e qualcosa da bere, dopodiché  la famiglia si stringe in un girotondo benaugurante, l’auld ling syne.

In Irlanda la leggenda vuole che Maria, Giuseppe e Gesù vaghino per le strade dell’isola durante tutto il periodo di Natale. Allo scopo di rischiarare il loro cammino è tradizione che i bambini più piccoli, i più innocenti e quindi i più vicini al bimbo sacro, particolarmente venerato dai cattolici d’Irlanda, mettano ogni sera sul davanzale della loro abitazione un lumicino, spesso inserito in una rapa o in una zucca scavata e decorata con rami verdi. Continua a leggere →

New York fai da te: 5 consigli per organizzare il tuo viaggio

New York fai da teUn viaggio fai da te a New York non è un’impresa impossibile. Ecco alcuni consigli per organizzarlo al meglio.

New York fai da te – documenti necessari

Assicurati in primo luogo che il tuo passaporto sia in regola e ricorda che per entrare negli Stati Uniti per vacanza o per affari è necessario essere in possesso di un biglietto di ritorno con una permanenza massima di novanta giorni. Occorre inoltre compilare prima della partenza il modulo ESTA.

Anche se non ci sono voli low cost dall’Italia per New York, molte compagnie aeree offrono soluzioni di viaggio a basso costo (a partire da 400 Euro a persona), preventivando uno (o più) scali in aeroporti intermedi. Cerca l’offerta migliore facendo simulazioni di acquisto sul sito di ciascuna compagnia o sui principali siti aggregatori di offerte.

New York fai da te – dove dormire

Prenota il tuo hotel su uno dei portali che permettono la cancellazione gratuita e, nel frattempo, continua a cercare offerte migliori. Nel caso trovassi una soluzione migliore, cancella la prima prenotazione e procedi con la nuova. Ricorda inoltre che la zona di Midtown (il cuore pulsante di Manhattan, dove si trovano, per intenderci, Times Square, il Rockefeller Center e Broadway) è la più cara, mentre spostandoti a nord o a sud sull’isola di Manhattan troverai soluzioni più convenienti. Continua a leggere →

Kyoto, a spasso per la foresta di bamboo di Arashiyama

La foresta di bamboo di Arashiyama Sagano

La foresta di bamboo di Arashiyama Sagano

La foresta di bamboo di Arashiyama Sagano è uno dei siti naturali più pittoreschi dell’intero Giappone.

Si trova nel quartiere di Arashiyama, nella zona ovest di Kyoto, ed è raggiungibile in circa 20 minuti dalla stazione centrale di Kyoto prendendo il treno JR Sagano sino a Saga-Arashiyama. Attraversato il centro di Arashiyama, si raggiunge questo incredibile sito, composto da vari sentieri circondati da un fitta vegetazione composta quasi totalmente da canne di bamboo che sembrano toccare il cielo e che creano giochi di luce, spettacolari facendo filtrare il sole in modo sempre differente durante l’arco della giornata.

Il suono del lento movimento oscillante delle canne di bamboo provocato dal vento, definito dal governo giapponese come “uno dei cento suoni del Giappone da preservare”, contribuisce a rendere ulteriormente mistica l’atmosfera dellla foresta, che è percorribile a piedi o a bordo di una jinrikisha, il classico risció.

Nei pressi della foresta sono presenti inoltre numerosi negozi di souvenir dove è possibile acquistare tazze, scatole, stuoie e tatami realizzati con il bamboo locale.