Ricordi di viaggio

Ricordi di viaggio: Tsurphu, Tibet

Ricordi di viaggio: Tsurphu, Tibet

Ricordi di viaggio, una componente essenziale del mio modo di viaggiare: cerco, infatti, di vivere sempre i viaggi, lunghi o brevi che siano, non solo come un momento per visitare luoghi diversi da quelli dove vivo, ma anche, e forse soprattutto, come occasione per incontrare persone, parlare con loro e carpire un po’ della loro cultura, profondamente convinta come sono che attraverso il dialogo e gli incontri  si instaurino i rapporti più belli, quelli capaci di lasciare un segno negli anni.

Così, nei momenti più difficili, spesso mi torna in mente l’incontro con un giovanissimo monaco del monastero di Thurpu, in Tibet, che mi supplicò, io che potevo viaggiare liberamente, di andare in India e di portare al suo maestro, il XVII Karmapa, il suo messaggio di amore e speranza. Sapendo che io e Cristian ci eravamo appena sposati, ci regalò due Khata o Kathak, una sciarpa bianca di seta, uno degli oggetti simbolici del cerimoniale civile e religioso, pubblico e privato del buddismo tibetano, offerta in dono alle divinità, ai Lama, alle coppie di sposi, con un gesto carico di significati simbolici. Continua a leggere →

Fuori dalle rotte comuni

Fuori dalle rotte comuni: Palestina, campo minato ai confini con la Giordania

Fuori dalle rotte comuni: Palestina, campo minato ai confini con la Giordania

Fuori dalle rotte comuni: già, che cosa vuol dire quel “viaggiare con stile fuori dalle rotti comuni senza spendere una fortuna” che da pochi giorni campeggia nel nuovo header del blog?

Corre in mio aiuto nel cercare di trovare una spiegazione al nuovo motto del blog, nientepopodimeno che il grande Tony Wheeler, il fondatore di Lonely Planet. Tony sulle destinazioni fuori rotta, quelle che consentono di fare “i viaggi più belli”, ci ha scritto un libro, che io, ovviamente, ho divorato alcuni mesi fa.

Certo, lui nel libro parla di Colombia, Haiti, Israele e Palestina, Nauru, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Repubblica Democratica del Congo e Zimbabwe, otto paesi problematici e difficili, in grado, tuttavia, di “regalare avventure piene di fascino e la consapevolezza di percorrere le strade meno battute del mondo”. Continua a leggere →

Agrituristi per caso a La Dolfinella

L'accoglienza a La Dolfinella

L’accoglienza a La Dolfinella

Un caminetto acceso e un forte abbraccio, quale accoglienza migliore avremmo potuto aspettarci?

Questo è il racconto di un week-end nel vicentino, ospiti di un agriturismo speciale, La Dolfinella, che ci ha fatto sentire a casa, pur a oltre 400 km da casa.

E’ la storia di una famiglia meravigliosa, composta da mamma Miriam e papà Ruggero e dalle loro due figlie Emma e Veronica.

E’ la storia di un sogno diventato realtà 14 anni fa, quando la famiglia Castellan Zambon si è trasferita in una tenuta di oltre 10.000 ettari a Rosà, a mezz’ora di macchina da Vicenza, in una campagna verdissima, terrà dell’asparago bianco, appartenuta ai tempi della Serenissima alla famiglia nobiliare veneziana Morosin, di cui conserva ancora intatte le rogge, antichi sistemi di irrigazione, di cui una, la Dolfinella, dà il nome all’agriturismo.

Miriam e Ruggero ci hanno aperto le porte della loro splendida abitazione, che dispone di oltre 16 posti letto in camere sapientemente arredate nello stile tipico vicentino, ci hanno coccolati con la loro cucina che trasuda letteralmente amore, e, cosa per me ancora più importante, ci hanno aperto il loro cuore, trascorrendo con noi due bellissime serate, come se fossimo amici di lunga data. Continua a leggere →

3 anni insieme

3 anni insieme: Tibet, Everest Base Camp - ottobre 2011

3 anni insieme: Tibet, Everest Base Camp – ottobre 2011

Difficili, lo so, solo ora forse inizio a capire quanto sia arduo talvolta starmi accanto (però anche tu non hai un caratterino facile, lo sai vero?). Non smetterò mai di ringraziarti per aver sempre creduto in me, anche nei momenti più bui, rischiando spesso di passare per “il compagno della cattiva”.

Meravigliosi, perché insieme abbiamo anche visto posti incredibili, a volte dall’altra parte del mondo, a volte dietro casa. Ti auguro (e mi auguro) che siano solo l’inizio di un lungo, lunghissimo giro del mondo insieme. Continua a leggere →