True colors

…cantava negli anni ’80 la deliziosa Cindy Lauper.
Capture the Colours mi suggerisce oggi la mia amica Giovy, chiedendomi di partecipare ad un concorso che ti invita a vedere e fare vedere il tuo mondo a colori, pubblicando una foto esemplificativa per ciascuno dei 5 colori primari.
Giuro che se anche stavolta vinco, vi porto tutti in viaggio con me (il premio prevede ben 2.000 sterline da spendere in viaggi).

Per il Blu scelgo questa:

A whale and her baby – Pleasant Bay – Nova Scotia (Canada)

Per il Rosso:

Tibetan monk – Tashilumpo – Tibet

Per il Verde:

Squirrel! Bar Harbour – Maine – USA

Per il Giallo:

Taxi by night – New York City – USA

Per il Bianco:

East side gallery – Berlin- Germany

 

Il concorso prevede a questo punto la nomina di altri cinque Blogger, che mi odieranno, visto che hanno tempo solo sino a domani 29/08/12 per partecipare. In pieno delirio di onnipotenza nomino dunque:
  • Federica con Una stanza tutta per sé
  • Veronica e Leonardo di Lifeintravel
  • Kay con Le tre scatole
  • Silvia e Thegirlwiththesuitcase
  • Cabiria e Triportreat 

Per tutte le foto © Cristian Prola

On the road from New York to Nova Scotia (New England)

Forse a causa di un ritorno alla routine quotidiana non particolarmente facile sempre più spesso in questi giorni mi ritrovo a guardare incantata il vuoto mentre nella mia mente ripercorro i 3.200 km di viaggio in auto, rivedo le scogliere a strapiombo sull`oceano, i cartelli di avviso di attraversamento orsi (!) e alci e risento le urla dei gabbiani.
Io e Cristian questa estate siamo arrivati sino in Nova Scotia, l’ultimo lembo di terra con clima mite prima della ben meno ospitale Terranova e del circolo polare artico.
Leggi il racconto della prima parte della nostra avventura on the road su Nonsoloturisti.it

 

Sorry for the weather (my experience@ London 2012 Olympic games)

Questo quanto sussurratoci con sguardo da pecora da macello da un volontario a conclusione della nostra sfortunata esperienza a Wimbledon di domenica scorsa. E pensare che le premesse sembravano ottime: sole, temperatura mite, pancia ben piena di una deliziosa english breakfast e, soprattutto, un planning dei match che comprendeva persino la visione di Federer in un doppio.
Ma il quantomeno variabile tempo anglobarbaro ci ha giocato un tiro mancino e deliziato per ben 4 volte con la cerimonia di apertura e copertura della court n.1, per me, superato lo stupore iniziale, uno strazio.
Lascio a Cristian il compito, se lo vorrà, di descrivervi le emozioni provate nel tempio dello sport inglese da un vero appassionato di tennis.
Io mi sento solo di rincuorare chi sta partendo per Londra con un po’ di apprensione: i mezzi pubblici sono efficienti come di consueto, i controlli veloci ma efficaci, l’atmosfera elettrizzante.
Preferite la overground alla metropolitana per raggiungere ad esempio la deliziosa Stratford. Dalla terrazza panoramica del Westfield, immenso centro commerciale adiacente il villaggio olimpico, si gode di una vista mozzafiato sulle imponenti strutture sportive e poi qui perlomeno non vi troverete nell’imbarrazzante condizione di dover rispondere anche voi alle scuse per il brutto tempo…

Westfield