Il backstage del #varazzetour

Il nostro tour alla scoperta di Varazze non sarebbe stato possibile senza l’impeccabile organizzazione di Riccardo Negro, un vulcano di idee, un pozzo inesauribile di risorse tutte rivolte alla promozione a 360 gradi e per 365 giorni l’anno di un territorio unico per le proprie potenzialità turistiche.

Ma ci vuole anche qualcuno che creda e sponsorizzi un’iniziativa di promozione turistica con i nuovi media: e questo è stato possibile grazie al Comune di Varazze. Si avete letto bene: il Comune di Varazze, un ente locale senza dubbio “illuminato”, che speriamo possa vedere la propria scelta coraggiosa “premiata” dal nostro lavoro e diventare il volano di molte altre iniziative di questo genere. Un ringraziamento particolare va alla Dott.ssa Silvia Defilippi, esempio concreto di come si possa fare il proprio lavoro con passione e dedizione.

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#varazzetour con @labarbano

Ieri sera ero sul treno di rientro da Varazze, dove ho trascorso un week end che mi sará difficile dimenticare.
Accanto a me, avevo Emanuela, così diversa da me ma anche così vicina.

Rileggo i tweet con cui abbiamo raccontato la nostra esperienza in diretta e noto con stupore che del giro delle bellezze storico-artistiche di Varazze, per quanto di notevole pregio, abbiamo condiviso poco, pochissimo rispetto alle altre tante attivitá di cui siamo state partecipi.

Una mancanza? Forse no! Continua a leggere →

A long trip

(to be continued…)

Questi e tanti altri i posti che ho visitato e sui quali posso darti consigli!

 

#garganoecotour

Ci sono persone che sai essere per te speciali e incontrarle non fa che confermatelo.
Ci sono luoghi che mi rimandano inevitabilmente all’infanzia e che mi fanno stare bene.
Ci sono certezze che con la lontanza si consolidano.
Leggi qui il racconto della mia esperienza in una terra di antiche tradizioni e tesori nascosti.

Monday bloody Monday

E’ di sole 3 ore fa la notizia che altri due monaci tibetani si sono immolati per protesta contro la repressione della Cina. Si tratta di Dargye, delle contea di Aba (nella provincia del Sichuan, dove sono avvenute la maggior parte delle altre 33 ‘auto immolazioni’ di protesta) e di Tabgye Tseten.  Tseten e’ morto mentre Dargye si e’ salvato ed e’ in grado di parlare nonostante le ustioni. 
I due giovani hanno compiuto il loro drammatico gesto davanti al Jokang, il tempio piu’ importante di Lhasa. I due, hanno riferito testimoni, urlavano ”qualcosa” mentre erano avvolti dalle fiamme ma i testimoni non hanno capito le loro parole. 
Lhasa, la capitale del Tibet è ”in ebollizione” da mesi, fin dalla mia visita ad ottobre scorso. Ovunque sono presenti militari armati fino al collo, che non aspettano altro di origliare una parola fuori posto sussurrata dalle guide che accompagnano i pochi avventurosi turisti.
Il Palazzo del Potala, residenza principale anche dell’attuale Dalai Lama fino a che non è stato costretto alla fuga in India, è visitabile per solo un’ora cronometrata: se non esci entro il tempo stabilito dalle autorità cinesi, che così cercano di limitare il passaggio di informazioni, la tua guida perde il permesso di ingresso e tu puoi passare seri guai, visto che possono persino ritirarti il passaporto.
I permessi per i viaggi turistici in Tibet sono sospesi dall’inizio di maggio. Si sta ricreando la triste situazione già vissuta durante le Olimpiadi di Pechino, dopo la protesta che prese il via nel magnifico monastero di Ganden, che io e Cristian abbiamo avuto la fortuna di visitare. Allora alcuni monaci del posto si rifiutarono di adorare una divinità contro il Dalai Lama. Furono barbaramente uccisi ma il loro gesto diede il via ad una serie di proteste che presto divamparono anche a Lhasa, mettendo in serio imbarazzo il gioverno cinese, allora sotto gli occhi del mondo.
Mai, giuro, scorderò il mio incontro con un giovane monaco di Tsurphu, casa del XVII Karmapa, anche lui costretto a scappare in India. Tra le lacrime mi raccontò la fuga della sua guida dal Tibet e mi supplicò di andare in India a conoscerlo, io che potevo viaggiare liberamente. Le sue parole risuonano ancora nelle mie orecchie, nei miei occhi, oggi più che mai, ho ancora il suo triste sorriso.
Che cosa possiamo fare noi per il Tibet?
Penso che l’organizzazione di conferenze o eventi culturali nelle nostre città possa contribuire alla diffusione della conoscenza del problema tibetano. 
Occorre inoltre  coinvolgere i mass-media locali e nazionali e proporre loro servizi, interviste, reportage su argomenti tibetani.
Io, per quanto mi è possibile, inizio da oggi stesso, per onorare Dargye e Tseten.
Oṃ Maṇi Padme Hūṃ

Contatta l’Associazione Italia-Tibet per l’organizzazione di un evento nella tua città: potranno fornirti alcune utili indicazioni su come procedere, provvedere al materiale informativo da distribuire e inviarti, ove possibile, un  incaricato per allestire un piccolo stand, un relatore o un rappresentante dell’Associazione.

Investire nel patrimonio culturale motore dell’industria turistica

In tempo di crisi, le imprese turistiche hanno dovuto ricercare soluzioni innovative, nell’ottica di riconquistare i mercati esterni per cercare di sopperire al calo dei consumi interni.
Prima tra tutte le imprese che operano in città d’arte, dove converge il flusso di turisti stranieri per i quali l’offerta turistico-culturale italiana resta, fortunatamente, l’asset più attrattivo.
Il mix italiano è realmente unico e non può che trarre beneficio dalla coniugazione con quelle dinamiche di risparmio cui oggi più che mai i consumatori sono sensibili.
Come? Grazie, ad esempio, ad una maggiore visibilità sul web con offerte competitive.
Questo è quanto si propone di fare Vivafirenze.it, portale di prenotazione alberghiera che sostiene il territorio e la cultura di una delle nostre più belle città d’arte: Firenze.
Inoltre, grazie alla sua anima non-profit, Vivafirenze.it offre agli albergatori un canale di distribuzione vantaggioso e alternativo a quello offerto dalla grande distribuzione, favorendo appunto lo sviluppo del territorio in cui risiedono.
Se pensi di fare una gita fuori porta a Firenze, tienilo a mente per la prenotazione del tuo hotel!

1 anno e già avevo voglia di volare via!

2 anni: non sapevo ancora leggere ma già adoravo sfogliare libri e riviste

L’Aquila

Termoli (CB)

Pompei (NA)

Londra (UK)

Tunisia

Agliano Terme (AT)

Peschici, Gargano (FG)

Ascoli Piceno

Barcellona (Spagna)

Negril (Jamaica)

Medina (Malta)