I grattacieli di New York

Lower Manhattan skyline

 

Lower Manhattan, o Dowtown per i newyorkesi, è la zona di New York dove girerai per la maggior parte del tempo con il naso all’insù, ammirando gli splendidi grattacieli che ne oscurano (anche in pieno giorno) le strade.

Passeggiando lungo la Fifth Avenue, all’angolo tra la 23a strada e Broadway, fermati ad ammirare il Fuller Building, meglio noto come Flatiron Building (“ferro da stiro”), che con i suoi 86,9 metri di altezza è stato uno dei primi e più alti grattacieli di New York sin dal suo completamento nel 1902. Concediti poi una pausa al Shake Shack, nel vicino Madison Square Park, dove potrai assaggiare uno degli hamburger più amati dai newyorkesi. Continua a leggere →

New York, New York!

Gli ultimi giorni del tour di quest’estate li abbiamo trascorsi a New York. Pur non tralasciando del tutto i luoghi più “turistici” di New York, ne abbiamo esplorato anche angoli meno conosciuti, scoprendo un lato inedito della città dalle mille luci.

Bleecker street (Greenwich Village) è sin dal primo viaggio a New York la nostra meta preferita per lo shopping. In zona si trovano negozi di stilisti affermati (Marc Jabobs in primis) e in erba, deliziose botteghe d’altri tempi tra cui la Magnolia Bakery (resa famosa da Sex&The City) e una delle pizze più buone di tutta Manhattan (Keste Pizzeria).

 
Coney Island (Brooklyn) è entrata nell’immaginario collettivo grazie alla ruota panoramica WonderWheel e all’ottovolante Cyclone, che fanno parte del primo parco di divertimenti della storia (Luna, da cui il termine Luna Park) che aprì qui a fine ’800. Pochi turisti si avventurano fin qui perchè per arrivarci occorre un lungo tragitto in metro. Io ne consiglio in ogni caso la visita: a Coney Island, piattaforma di sperimentazione urbanistica di quelli che sono stati poi i piani di crescita di Manhattan, sono ancora oggi visibili alcuni degli edifici di più antica costruzione dell’intero stato di New York.
 
Il National September 11 Memorial (World Trade Center) è la toccante costruzione celebrativa delle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001. Due piscine con le più grandi cascate artificiali degli Stati Uniti si trovano dove si ergevano le Torri Gemelle e simboleggiano il vuoto fisico lasciato dagli attacchi terroristici. Il suono dell’acqua soffoca i rumori della città, rendendo il sito un santuario comtemplativo. Ai bordi delle piscine sono riportati tutti i nomi delle vittime.
Se visiti New York per la prima volta è facile che tu non riesca a resistere alla tentazione di ammirarla dall’alto. Io ti consiglio di farlo dal Top of the Rock (Rockefeller Center) a 260 metri di altezza. Rispetto all’Empire State Building permette di godere più liberamente di panorami mozzafiato, perchè non ci sono griglie di protezione ma lunghe vetrate trasparenti. 
Passeggiando lungo la Fifth Avenue, all’angolo tra la 23a strada e Broadway, fermati ad ammirare il Fuller Building, meglio noto come Flatiron Building (“ferro da stiro”), che con i suoi 86,9 metri di altezza è stato uno dei primi e più alti edifici di New York sin dal suo completamento nel 1902. Concediti poi una pausa al Shake Shack, nel vicino Madison Square Park, dove potrai assaggiare uno degli hamburger più amati dai newyorkesi.
 

Dedica infine un paio di ore alla visita guidata dello Yankee Stadium (The Bronx), tempio del baseball, che riserva sorprese anche ai non appassionati della Major League. Io mi sono divertita a scoprire le molte tradizioni legate a una delle squadre più antiche d’America.

American dreaming

Ho sempre pensato che l’America fosse la terra degli Urukai.
Da brava anglofila, cresciuta nella convinzione di non poter amare neanche Parigi (fatto peraltro sfatato solo recentemente) figuratevi che cosa potevo pensare degli Stati Uniti.

Ad alimentare i miei preconcetti ci si è messo pure un caro amico, che mi raccontò come una sua ospite americana fosse rimasta sbalordita all’idea che in Europa non si parlasse inglese come lingua madre.
Il mio impatto con New York è stato quindi a ragion dovuta scioccante: una città ricca di stimoli, di cultura, di tolleranza e di rispetto civile…incredibile!

Chissà se proverò le stesse sensazioni quest’estate durante il coast to coast da NY alla Nova Scotia. Cristian mi ha già preallertato: “guarda che al terzo giorno di ricerca di foche, balene&co. secondo me mi imponi di girare la macchina e di tornare di tutta fretta al Century 21…”

Vedremo (io intanto preparo una valigia in più per lo shopping compulsivo)!

La mecca dello shopping a NY

 

Le mille luci di New York

New York per me e per Cristian è stato un ripiego.
I piani originari erano per tutt’altra destinazione: per mesi abbiamo risparmiato per un tour di 10 giorni in Giappone ma ci si sono messi di mezzo lo tsnumami e le radiazioni di Fukushima quindi, per evitare di diventare verdi come Godzilla, abbiamo ripiegato su New York.

Fin superfluo dire che è stata una grande sorpresa.

Chi mi conosce sa che, pur viaggiando molto, solo a Londra mi sento a casa. Beh, ho provato la stessa sensazione anche a New York: elegante, eclettica, ricchissima di stimoli.
Ho adorato il Metropolitan Museum of Art (persino di più del British Museum!), sono rimasta a bocca aperta (e senza fiato) per la vista che si gode da in cima all’Empire State Building, ho girovagato in lungo e in largo per Central Park, ho mangiato il tipico soul food ad Harlem e la famosa insalata di Harry ti presento Sally da Kat’s  e, per finire, mi sono data allo shopping compulsivo al Century 21, tanto che dovuto comprare una valigia nuova per riportare a casa tutti gli acquisti (compreso un vestito della Signora Westwood che persino i miei amici di Posh mi invidiano!)

In una settimana ti fai un’idea abbastanza chiara di Manhattan, che di New York è solo il distretto più conosciuto.

Ci tornerò quest’estate. Sarà la base di partenza per il tour estivo del New England e della Nova Scotia. Conto di visitare Brooklyn, di provare altro cibo etnico e, ovviamente, di tornare al Century 21!