Inishowen, una cartolina dall’Irlanda più selvaggia

Inishowen, un gregge nei pressi del castello di Carrickabraghey

L’ Inishowen è uno degli angoli più sperduti e suggestivi d’Irlanda.

Se sei alla ricerca di scogliere maestose, distese di brughiere spazzate da un vento insistente, piccole baie di acque placide (i famosi lough irlandesi) protette dalla furia dell’Atlantico e di spiagge splendide (anche se ovviamente poco praticabili, se non per una passeggiata), questo è l’angolo d’Irlanda che fa per te.

L’ Inishowen è una terra solitaria ed austera, come del resto i suoi pochi abitanti: sull’isola di Doagh, uno degli angoli più suggestivi dell’Inishowen, a circa un’ora di macchina da Letterkenny, vive tuttora come ai tempi della Grande Carestia del 1840, pressoché isolata dal resto del mondo, una piccola comunità di famiglie, che è possibile incontrare visitando il Doagh Famine Village, un museo a cielo aperto, una rappresentazione vivente dei 150 anni più tristi della storia dell’Irlanda, dal tempo della Grande Carestia agli anni Novanta dello scorso secolo.

Da non perdere in zona anche una visita alle suggestive rovine del castello di Carrickabraghey, risalente al XVI secolo e affacciato sulla magnifica Trawbreaga Bay, uno dei quattro castelli del clan degli O’Doherty di cui rimane traccia sulla penisola di Inishowen.

Mollo tutto e vado a vivere alle Canarie

Canarie, Tenerife - Foto di Fabio Camandona

Canarie, Tenerife – Foto di Fabio Camandona

Mollo tutto e vado a vivere alle Canarie. Questa è la storia di due amici, Fabio e Simona e del piccolo Daniel, recentemente trasferitesi nel famoso arcipelago spagnolo. Fabio e Simona in Italia hanno uno studio fotografico di tutto rispetto, che dal 2013 fa parte dei Fearless Photographers, l’associazione internazionale che comprende i migliori fotografi di matrimonio al mondo. Nonostante il lavoro in italia non mancasse, hanno scelto di mollare tutto e di trasferirsi alle Canarie, scegliendo Tenerife, l’isola più grande delle Canarie, per la loro nuova vita.

All’ennesima foto di gozzovigli in posti da favola, ho deciso di contattarli e di fare loro un paio di domande per sapere come vanno le cose da quelle parti.

E’ vero che trasferirsi e vivere alle Canarie è meno costoso rispetto ad altri posti dell’Europa occidentale?

Beh… sì senza mezzi termini. Essendo estrema periferia europea godono di un trattamento fiscale agevolato e, oltre a questo, hanno un afflusso turistico molto significativo tutto l’anno che fa entrare molti soldi nelle casse comuni. Soldi che, a loro volta, sono spesi per il bene pubblico.

Parliamo di prezzi spicci…che cosa è meno caro alle Canarie?

La vita in generale: benzina, cibo, riscaldamento (non c’è, se non in alcune zone) e vestiti (solo estivi, sempre salvo alcune zone) in primis. Un esempio ? Orata a 2,65 al kg al mercato del pesce e gasolio a 0.91.

Sicuramente maturare una scelta come quella di un trasferimento, non sarà stato facile. Mi raccontate qualcosa sui momenti che hanno preceduto l’inizio della vostra avventura?

Guarda, il lavoro in Italia non ci mancava. Lo Studio va molto bene (ed è tutt’ora aperto e lavora). Ci mancava il tempo libero a causa della necessità di dover fatturare sempre un botto per poter vivere meritatamente rispetto a quanto si lavora. E non ci andava bene, era “ingiusto”. Al chè, da due anni stavamo preparando il terreno per l’apertura di un secondo studio oltre i confini. Abbiamo approfondito diversi paesi (Panama, Costarica, Brasile ed infine le isole Canarie). Siamo venuti a fare un lungo sopralluogo (non turistico). E ce ne siamo convinti. Paure sì, come sempre, e come è giusto ci siano. Ma altrettante convinzioni che fosse il passo migliore da fare per poter vivere un po’ meglio.

Da quando avete deciso di trasferirvi a quando avete messo piede sull’isola quanto tempo è trascorso? Come, in particolare, avete pianificato il vostro trasferimento?

6 mesi, dal sopralluogo alla residenza. Siamo persone “rapide” (come ogni imprenditore italiano, costretto a diventarlo per tirare avanti). Un po’ di marketing via web, contatti e contratti e via partiti con la nostra auto carica di cani e macchine fotografiche.

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Malta: mare, storia e tradizioni secolari

Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/cabanillas2012/" target="_blank">Juan Cabanillas</a>, licenza Creative Commons

Malta, La Valletta – Foto di Juan Cabanillas, licenza Creative Commons

Malta è l’isola perfetta per godersi mare, storia e tradizioni secolari tutto l’anno: gode, infatti, di un clima molto temperato sia in estate, normalmente calda, secca e soleggiata, sia in inverno, tanto che è possibile godersi il mare sino a fine ottobre.

Malta, il cui nome ufficiale è Repubblica di Malta (in maltese Repubblika ta’ Malta) pur essendo uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo (ben 1 307 abitanti per km²), vanta 3 siti dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità: la città de La Valletta, che tra le altre meraviglie conserva l’unico Caravaggio con firma, “La decollazione di S.Giovanni Battista”, l’Ipogeo di Hal Saflieni, necropoli risalente alla preistoria, e il tempio megalitico di Menaidra, il più antico esempio di edificio costruito a secco, antecedente persino  a Stonehenge e alle piramidi. Continua a leggere →

Oxford e Cambridge: quale scegliere?

Oxford e Cambridge: una rivalità secolare che si basa principalmente sul fatto che entrambe le cittadine sono sede di prestigiose università, per la precisione delle due più antiche università del Regno Unito, da sempre in gara per il primato.

Luci di Novembre ad Oxford. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/tejvan/" target="_blank">Tejvan Pettinger</a>, licenza Creative Commons

Oxford, foto di Tejvan Pettinger, licenza Creative Commons

La città di Oxford è più grande (con una popolazione di circa il 30 per cento più grande di quella di Cambridge) ed ha una connotazione più industriale, mentre Cambridge ha mantenuto nel tempo un aspetto più bucolico, anche se l’area circostante Cambridge, conosciuta come Silicon Fen, è oggi uno dei centri medici tecnologici più importanti d’Europa. Oxford d’altra parte è legata all’industria automobilistica (BMW attualmente produce la Mini a Oxford e molte squadre  di Formula Uno hanno sede nello Oxfordshire e nelle contee limitrofe).

Entrambe le città sono bagnate da fiumi. Ma è a Cambridge che lo si può vivere appieno, perché il fiume Cam attraversa tutta la città. Ricordo ancora con immenso piacere i pomeriggi passati al Milton Country Park ad ammirare le tipiche imbarcazioni in legno, simili alle nostre gondole, che consentono di navigare il Cam con il famoso punting, un remo di legno lungo circa 5 metri.

Martyrs Memorial. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/101437384@N06/" target="_blank">NIL L</a>, licenza Creative Commons

Cambridge, foto di NIL L, licenza Creative Commons

Navigando sul fiume è possibile raggiungere una delle maggiori attrazioni turistiche di Cambridge: il Bridge of Sighs, un ponte risalente al XIX secolo che ricorda nello stile il nostro Ponte dei Sospiri e il cui nome pare derivi dai sospiri degli studenti dei college adiacenti in ansia prima degli esami. Continua a leggere →