Gerusalemme in 5 tappe imperdibili

DSCF4285

Gerusalemme – Jaffa Street

Gerusalemme è stata la prima tappa del mio #primoviaggiodel2015 (# inventato con un gruppo di amici blogger per condividere la nostra prima destinazione del 2015, che ti invito ad utilizzare perchè potresti trovarci spunti interessanti – ndr).

Che cosa non perdere assolutamente a Gerusalemme? Ecco la mia personale top five.

DSCF4294

Gerusalemme – Mercato di Mahane Yehuda

Gerusalemme – Mercato di Mahane Yehuda

Considerato uno dei più interessanti di tutto il Medio Oriente, il mercato di Mahane Yehuda è un tripudio per i sensi: permeato dall’odore di spezie, frutta e verdura freschissime, sgargiante nei colori delle bancarelle, rumoroso per le urla dei venditori. Ti consiglio una visita il giovedì o il venerdì: in questi giorni il mercato è particolarmente vivo perchè anche la gente del posto lo frequenta per preparare i pasti dello Shabbat.

In zona merita una visita anche la zona di Mea She’arim, il più antico quartiere di Gerusalemme abitato dagli ebrei haredim, ovvero da coloro che osservano la forma più conservatrice dell’ebraismo ortodosso.

Gerusalemme – Museo U. Nahon di arte ebraica italiana e tempio

Sempre in zona centrale merita senza dubbio una visita il tempio ebraico settecentesco trasferito integralmente a Gerusalemme da Conegliano Veneto (VE) nel 1952, che funge tuttora da centro spirituale per gli ebrei di origine italiana residenti a Gerusalemme. L’annesso museo raccoglie interessanti oggetti della tradizione ebraica portati dall’Italia intorno agli anni ’50.

Io ho avuto la fortuna di visitarlo con una guida d’eccezione, Vito Anav, Presidente della comunità ebraica italiana in Israele e autore di un interessante libro (Cronaca di una guerra di mezza estate) che racconta l’angoscioso e angosciante ultimo conflitto che ha colpito Israele e i territori palestinesi poco più di 6 mesi fa.

DSCF4313

Gerusalemme – Muro occidentale

Gerusalemme – Muro Occidentale

Oltrepassa la porta di Jaffa e immergiti nei profumi e nei colori delle bancarelle di David Street. Se uscirai indenne dagli acquisti e/o se non sarai troppo appensantito dall’ottimo cibo di strada che qui puoi trovare ad ogni angolo, dirigiti verso il Muro Occidentale (denominato impropriamente “Muro del pianto“), il luogo più sacro dell’ebraismo. La sua importanza come meta di pellegrinaggio risale al periodo ottomano, quando gli ebrei iniziarono a raccogliersi davanti a questo muro di contenimento, che sosteneva la parte esterna della spianata su cui sorgeva il tempio, per ricordare, appunto, la distruzione del tempio, avvenuta nel 70 d.c. L’area davanti al muro funge oggi da grande tempio all’aperto ed divisa in una parte riservata agli uomini e una alle donne. Se riesci, recati al muro il lunedì o il giovedì mattina, momento in cui si celebra la cerimonia del bar mitzvah, che segna il passaggio all’età matura per i bambini ebrei (13 anni e un giorno per i maschi, 12 anni e un giorno per le femmine). Continua a leggere →

Kathmandu, la cerimonia di cremazione a Pashupatinath

Kathmandu: Tempio di Pashupatinath

Kathmandu: Tempio di Pashupatinath

Kathmandu è il tema dell’ultimo post di quest’anno. Niente propositi che non sono in grado di mantenere se non fino alla fine delle feste ma Kathmandu perché solo ora, a oltre tre anni di distanza, posso dire di aver digerito quanto lì ho visto.

Ringrazio Fabiola perchè con il suo post sulla cerimonia della cremazione a Varanasi mi ha fatto tornare in mente quanto ho vissuto nel tempio di Pashupatinath, il più importante tempio induista del Nepal, che si trova, appunto, a Kathmandu, lungo il corso del fiume Bagmati.

Il tempio di Pashupatinath, il più antico tempio induista di Kathmandu, è famoso per le cerimonie di cremazione che vi avvengono giornalmente. Io e Cristian ne abbiamo osservata una dall’altro lato del fiume, insieme a un vecchietto che ci disse che tutte le mattine assisteva ad una cerimonia di cremazione per ricordarsi della fugacità della vita.

Il fortissimo odore di carne bruciata, il crepitio della pira, la pacata e rispettosa rassegnazione dei parenti mi hanno creato un certo turbamento. Dapprima, almeno per me, è prevalso il rifiuto di andare oltre, poi si è fatta sempre più forte l’esigenza di soddisfare la curiosità per un rito così antico e profondo. E così sono rimasta lì, seduta su una scalinata, a vedere quello che stava succedendo sull’altra sponda del fiume. Continua a leggere →

Tsukiji, il famoso mercato del pesce giapponese

tsukiji

Tsukiji, un pescatore intento a pulire il pesce

Tsukiji è il mercato del pesce all’ingrosso più grande al mondo, luogo ideale per scoprire la straordinaria varietà della cucina giapponese: sono infatti oltre 450 le varietà di pesce, frutti di mare e crostacei vendute ogni giorno sulle sue bancarelle.

Tsukiji si trova sulla Hibiya Line della Tokyo Metro (linea grigia) a sole due fermate da Ginza.


Trattandosi di un luogo di lavoro, per visitare Tsukiji è assolutamente necessario seguire alcune semplici regole. In primo luogo indossa abiti comodi e scarpe chiuse, perché i banchi sono molto sporchi e i pavimenti bagnati. Ricorda inoltre di fare attenzione agli operatori del mercato, abituati a sfrecciare a tutta velocità su curiosi motorini, di non ostruirne il traffico e di non toccare il pesce con le mani. Continua a leggere →

Akihabara, il paradiso dell’elettronica a Tokyo

Akihabara, TokyoSolo ad Akihabara, Tokyo, può capitare di vedere un (finto) panda cercare rinfresco sotto un albero nel pieno caos della metropoli e una giovane cameriera stupirsi per uno scatto rubato.

Akihabara, Tokyo

Conosciuta anche come Akihabara Electric Town o Akiba (come la chiamano i locali), Akihabara si trova nel quartiere di Chiyoda ed è il luogo ideale per soddisfare qualsivoglia passione nell’ambito dell’elettronica, dei videogiochi, degli anime (film d’animazione giapponesi), dei manga (fumetti giapponesi) e non solo. Continua a leggere →