Rhyolite, città fantasma del Nevada

Rhyolite, città fantasma del Nevada - una delle prime abitazioni dei minatori

Rhyolite, città fantasma del Nevada – una delle prime abitazioni dei minatori

Le città fantasma fanno senza dubbio parte dell’immaginario collettivo sul far west americano. Certo, di città fantasma se ne trovano in ogni angolo del mondo, ma pochi paesi ne possono vantare quante gli USA, che ne contano oltre 800, complice il periodo della corsa all’oro del XIX secolo che comportò una drastica riorganizzazione dei piani di insediamento dei coloni negli USA e la nascita di nuovi agglomerati, spesso destinati ad una morte tanto veloce quanto la loro nascita, in aree in precedenza scarsamente insediate, prime tra tutte la California e il Nevada.

Rhyolite si trova nella Contea di Nye, in Nevada a circa 4 chilometri a ovest della città di Beatty, vicino al bordo orientale della Valle della Morte, lungo la strada verso Las Vegas. A differenza di molte città fantasma oggi restaurate e trasformate in vere e proprie attrazioni turistiche (con tanto di possibilità di vitto e alloggio), mantiene totalmente intatto il fascino del villaggio abbandonato, garantendo a chi la visita la sensazione che il tempo si sia fermato nel preciso istante in cui venne lasciata dal suo ultimo abitante. Continue reading →

Share Button

Albuquerque che cosa vedere

Albuquerque, la città più grande e popolosa della Terra dell’Incanto, ovvero del New Mexico, vanta origini spagnole (la sua fondazione risale al 1706) e presenta ancora oggi una struttura che si fonda sul tradizionale modello urbanistico spagnolo. Famosa agli appassionati di serie tv perché location del celebre telefilm Breaking Bad, Albuquerque ha molto da offrire agli appassionati di storia, tradizioni locali e attività all’aria aperta.

Albuquerque che cosa vedere: Old Town

Albuquerque che cosa vedere: Old Town mercatino

Albuquerque che cosa vedere: Old Town, mercato di manufatti nativi – foto di Albuquerque Convention and Visitors Bureau

Inizia la visita di Albuquerque dall’Old Town, ovvero la città vecchia, i cui tipici edifici in mattoni di fango e paglia essicati al sole (i cosiddetti adobe) un tempo adibiti ad uffici pubblici, conservano intatto il loro fascino coloniale pur essendo stati quasi del tutto riconvertiti in negozi di artigianato locale, ristoranti e locali tipici. Ogni giorno all’ombra degli edifici che attorniano l’Old Plaza, il cuore pulsante dell’Old Town, si tiene un coloratissimo mercato di manufatti nativi in pietra turchese ed argento, a cui l’antica Chiesa di San Filippo Neri e il suo silenzioso chiostro fanno da austero contraltare. La sera è poi tradizione locale ritrovarsi in piazza per trascorrere qualche ora in compagnia ed ascoltare musica latina dal vivo.

Nella Old Town si trovano anche due musei di particolare interesse: il primo, fortemente consigliato solo a chi non è facilmente impressionabile (durante la visita ho assistito con i brividi lungo la schiena alla pulizia di alcune teche e all’alimentazione di alcuni ospiti) è l’American International Rattlesnake Museum (202 San Felipe St. NW) che comprende la più vasta collezione di serpenti a sonagli vivi del mondo e manufatti che testimoniano l’importanza di questo rettile (con cui Cristian può vantare un incontro ravvicinato nella Death Valley) nella cultura popolare del southwest. Il secondo è l’Albuquerque Museum of Art&History (2000 Mountain Road NW), che comprende un’importante collezione di armi e armature dei conquistadores spagnoli e manufatti dei nativi americani, qui chiamati pueblos. Se sei in zona tra marzo a dicembre approfitta anche degli interessanti itinerari a piedi nella Old Town che l’Albuquerque Museum of Art&History offre a chi ha acquistato il biglietto d’ingresso al museo. Continue reading →

Share Button

Come utilizzare il San Francisco City Pass

Utilizzare il San Francisco City Pass sui cable car

Utilizzare il San Francisco City Pass sui cable car

Come utilizzare il San Francisco City Pass, il carnet di biglietti che consente accesso scontato e prioritario alle più famose attrazioni di San Francisco? Il pacchetto comprende le cinque migliori attrazioni di San Francisco (California Academy of Sciences, Aquarium of the Bay o Monterey Bay Aquarium, de Young Museum o Exploratorium), cui si aggiungono corse illimitate sui mezzi pubblici e sui celebri Cable Car, i tram storici di San Francisco.

Io, lo ammetto, non ho utilizzato in maniera canonica il San Francisco City Pass perché, avendo poco tempo a disposizione, alla visita dei musei ed attrazioni previsti nel pacchetto ho preferito percorrere in lungo e in largo (o meglio dall’alto al basso) San Francisco per scoprirne quante più possibili sfaccettature, ma ne ho in ogni caso sfruttato appieno le potenzialità utilizzando gratuitamente i mezzi per muovermi da una parte all’altra della città.

Prendendo il cable car dalla stazione di Powell Station, dove i tram utilizzano tutt’oggi una tecnologia di movimentazione manuale dei veicoli risalente a fine dell’Ottocento che prevede, essendo il sistema di comando presente su un solo lato della vettura, un suggestivo cambio fine corsa manuale, ho raggiunto la lussuosa zona residenziale di Russian Hill tra Hyde Street e Leavenworth Street dove si trova il tratto di Lombard Street che l’ha resa la via più tortuosa al mondo: quasi mezzo chilometro di pavimentazione in mattoni rossi con otto tornanti a gomito riservato al transito delle sole auto in discesa, ma percorribile a bordo strada, salendo o scendendo i 250 scalini che costeggiano la via, per me il modo migliore per godersi la bellezza delle aiuole che decorano i tornanti e il costante flusso di auto che percorrono la strada a passo di lumaca (rigorosamente sotto gli 8 km/h.). Continue reading →

Share Button

Stress da rientro dalle vacanze: sintomi e rimedi

Stress da rientro dalle vacanze, come non soffrirne dopo aver visto questo (Yosemite - Mirror lake) ?

Stress da rientro dalle vacanze, come non soffrirne dopo aver visto questo? (Yosemite National Park, California)

Stress da rientro dalle vacanze? Io temo di accusarlo e tu?

Fino a ieri avevi davanti agli occhi paesaggi idilliaci e l’unica tua preoccupazione era organizzare come meglio credevi il tuo tempo mentre da qualche giorno il panorama che fa da sfondo alle tue giornate, peraltro pressoché scandite totalmente da obblighi e scadenze, è una desolante distesa di palazzi e asfalto? Bene, ci sono le basi perché tu possa effettivamente soffrire di stress da rientro delle vacanze, che alcuni studiosi chiamano anche “effetto contrasto”, “hangover” e ancora, molto poeticamente, “post-vacation blues”, ovvero  quella sensazione di inappetenza e scarsa volontà, mista a nostalgia per il periodo di riposo appena trascorso, che trova una spiegazione nel fatto che, rientrati dalle vacanze, si è costretti a passare da uno stile di vita analogico, piuttosto libero e senza scadenze precise, ad uno stile digitale, che richiede puntualità e precisione.

Lo stress da rientro dalle vacanze prevede generalmente sintomi quali apatia o irritabilità, mal di testa, senso di stordimento, difficoltà digestive e insonnia, che tendenzialmente si risolvono nel giro di poco tempo, grazie ad una corretta alimentazione (Il cervello in condizioni di stress ha bisogno di zucchero, per cui via libera, ovviamente senza esagerare, ai carboidrati semplici come miele, confetture, frutta – uva in primis perché la melatonina contenuta nella buccia dei chicchi migliora l’umore – e a quelli complessi (pane, pasta, riso e cereali) ed attività fisica. Continue reading →

Share Button